sabato 22 aprile 2017

IL PROFETA DANIELE CI DICE CHI E' IL VERO INTERPRETE

IL PROFETA DANIELE DIMOSTRA AL MONDO CHI E' IL VERO INTERPRETE!



Penso e spero che molti sappiano chi sia il profeta Daniele e conoscano un po delle sue profezie, almeno avendo sentito parlare, diciamo che è stato uno de maggiori profeti di un tempo nell'antico testamento, quello che tutti gli esegeti e gli studiosi di oggi hanno cercato di rivelare e capire i suoi scritti. Non sono qui per parlare di un altra delle sue profezie, vorrei far capire qualcosa di diverso su di lui, e di altrettanto importante, per comprendere un aspetto che non si bada mai abbastanza anzi, proprio nemmeno si pensa e si valuta. 

L'azione di Daniele nel suo tempo e in ogni tempo, ci mostra e dimostra come un soggetto che si voglia definire studioso delle sacre scritture o della psiche umana o di manifestazioni soprannaturali deve essere. 

Daniele dimostrò a quel tempo e al tempo di oggi, che se un uomo non ha lo Spirito del Signore in se, che istruisce le tue insipienze, i suo vuoti, non può essere un bravo interprete, ne di sogni ne della parola di Dio e forse nemmeno della psiche, oggi invece chi studia la parola di Dio, crede di essere un vero intenditore della stessa, e la interpreta senza l'uso dello Spirito del Signore, lo dimostra quello che scrivono, e cosa si ottiene da quello che tutti costoro affermano, idee della loro mente, pensieri adattati al tempo in cui vivono, non vera parola di Dio che non ha tempo, perchè quel che valeva a quel tempo, vale oggi e nel futuro. Questo ci fa capire che, solo in Dio c'è lo spirito della profezia e solo Dio da il dono della giusta interpretazione, e lo studiare non serve proprio a nulla, serve solo per vantarsi, di aver tanto studiato e aversi fatto un mazzo così[   ], al solo scopo di vantarsi di aver pubblicato libri dei proprio studi, scritti da se, e o per mezzo di menti altrui, letti da libri di altri e creduti veri.


Ora, non per vantarmi, ma anch'io sono come Daniele, non ho mai studiato nulla, mi sono sempre affidato alla bontà del Signore, sapendo che avrei ricevuto tutto anche l'impossibile, ed infatti è così, anche se al tempo di oggi è difficile credere a queste parole, perchè l'uomo ha la tendenza di essere bugiardo, per cui crede solo in se stesso, nel prossimo nessuno crede più, per cui anche se affermi, giuri, dimostri che quella è la tua verità e realtà, nessuno per invidia ti crederà, ed anzi se possono ti derubano pure, accreditandosi loro, quanto hai ricevuto dal Signore Dio, a cominciare dagli studiosi di chiesa, dai suoi teologi che sono i più scettici in assoluto, bramosi solo di mettere le mani su cose, che reputano di loro proprietà, ancora più critici di quanto lo possa essere uno scienziato laico. 

Bisogna ricordare all'uomo di chiesa che Dio non è di proprietà proprio di nessuno, è un Dio libero e nessuno uomo lo amministra, semmai è Lui che amministra noi, anche se non lo da a vedere.

Daniele ci insegna che il vero profeta o interprete, deve aver in se il dono della parola di Dio, altrimenti le sue interpretazioni sono parola di uomini che a loro volta hanno commesso i medesimi errori, e riportano testi di altri e così via, l'errore si protrae all'infinito e viene perpetrato per sempre. Daniele ci da un amara testimonianza che senza lo Spirito Santo l'uomo non può nulla neppure capire la parola dell'Onnipotente e quel che fa passare come cose di Dio sono solo suoi pensieri e spesso anche di spiriti ingannatori.