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venerdì 1 marzo 2019

Apostolo o/e Profeta


Qual’è l’opera di un profeta o veggente e qual’è quella di un apostolo?




La parola profeta o veggente(termine moderno) indica colui che vede o colui che prevede, un evento futuro, e anche indica un messaggero, cioè un angelo, colui che porta la parola di un entità.
Cos’è un apostolo? E’ una persona designata in modo particolare da Dio, che porta al mondo la testimonianza di Cristo Gesù e che fa le sue veci, che esercita in nome e per conto di Cristo il suo stesso potere, ovviamente un Apostolo può essere anche profeta, ma non necessariamente, il caso di Giovanni era proprio il più completo, Apostolo e profeta al tempo stesso, ma non tutti tra 12 lo erano.

Quindi la differenza tra Profeta e Apostolo sta nel fatto che l’apostolo sostituisce il Maestro pur non essendolo, ma ne fa le veci, ha lo spirito consolatore in se, che gli fornisce in continuazione spiegazioni su tutto, sa dare qualsiasi risposto a qualsiasi domanda, anche non strettamente legata o interconnessa alla fede, alla religione, ma anche risposte che riguardano la vita comune o a molte altre cose, il vero apostolo sa rispondere praticamente a tutto, pur non conoscendo tutto, ma solo un minima parte, oppure nulla, e la sua attività e i suoi doni comprendono appunto la conoscenza , la sapienza, e quindi la capacità di saper spiegare perfettamente il vero senso delle scritture e far comprendere al mondo la parola segreta di Dio. Mentre un profeta o veggente potrebbe non aver tale conoscenza, ma solo essere usato come messaggero.

Oggi giorno assistiamo da più parti a moltissimi soggetti che per una forma d’invidia s’inventano di essere apostoli e lo scrivono come se l’apparizione glielo avesse comunicato, si capisce che è così perché sono totalmente incapaci di spiegare le sacre scritture, Bibbia e Vangeli o altro, non conoscono i segreti celati nella sacra scrittura, non sanno spiegare gli eventi del mondo, ne conoscono nulla che non le loro misere vite, non hanno la passione e la dedizione di occuparsi di queste problematiche ne di aiutare e correggere l’uomo quando erra, spesso non sanno interpretare nemmeno gli stessi segni che ricevono, se li ricevono realmente, inoltre un profeta o veggente non dispone neppure del dono di Cristo, che è appunto quello che tutti i primi 12 apostoli avevano quello di fare per conto di Cristo, cioè amministrare il potere di Dio, cosa che i veri, ripeto veri apostoli posseggono, senza per altro una vera volontà di Dio. Il vero apostolo riceve un investitura regale, data direttamente per volontà di Cristo stesso, non per volontà umana e spesso il vero Apostolo non viene riconosciuto dalla chiesa, perché sono soggetti definiti di difficile collocazione perché Dio li usa in modo particolare che alle volte alla chiesa irrita non poco, infatti vengono osteggiati in modo fermo e senza per loro subire la medesima sorte del loro Signore e Re Cristo. Mentre come si vede specie negli ultimi 50 anni, i veggenti hanno assunto su di loro, un comportamento che li rende ben poco inclini ad essere veramente seguaci di Cristo e molto seguaci della loro causa e vanità, tanto da esaltare se stessi. L’apostolo mette al primo posto Dio annientando se stesso, mentre gli odierni veggenti, esaltano se stessi e mettono in secondo luogo Dio, lo si evince spesso dallo loro status sociale. Quindi fate attenzione a coloro che dicono pubblicamente o fanno dire ogni volta in ogni messaggio che loro sono apostoli, perché questo non viene da Dio, ma dalle loro menti, inoltre come ho già detto, l’apostolo lo si distingue per le capacità non umane di essere un eccellente interprete di scritture, per quanto spesso un apostolo non ha le capacità culturali di saper esporre con conoscenza propria la scrittura antica, perché spesso gli apostoli vengono scelti tra i semplici nel mondo, non tra i dotti, è un eventualità rara.

Per cui se un veggente vi dice di essere apostolo deve dar prova di esserlo interpretando a braccio qualsiasi pezzo della sacra scrittura, conoscendo cose, che non potrebbe conoscere data la sua scarsa cultura anche scientifica; perché l’esternare di esserlo serve solo per incantare le masse, e farsi passare per quello che non si è.

Quindi quando ci trovate innanzi ad un veggente che si fa passare per un apostolo interrogatelo e se trova scuse per non rispondere significa che sta mentendo. E se mente sul fatto di essere apostolo, lo sta facendo anche sul resto.

Un apostolo può essere anche un maestro, ma il Re dei maestri è sempre e solo Cristo.

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Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!