sabato 4 febbraio 2017

BRUNO CORNACCHIOLA E LE SUE PROFEZIE









Poi la «bella signora» parlò con voce dolcissima e disse: «Sono colei che sono nella Trinità divina. Sono la Vergine della Rivelazione. Tu mi perseguiti, ora basta! Rientra nell'Ovile Santo, Corte Celeste in terra. Il giuramento di Dio è e rimane immutabile: i nove venerdì del Sacro Cuore che tu facesti, amorevolmente spinto dalla tua fedele sposa, prima di entrare nella via della menzogna, ti hanno salvato!»".



Poi la Madonna muove il braccio sinistro e punta l'indice verso il basso, indicando qualcosa ai suoi piedi. Bruno segue con l'occhio il gesto e vede per terra un drappo nero, una veste talare da prete e sopra di essa una croce spezzata in più punti. «Questo è il segno che la Chiesa soffrirà, sarà perseguitata, spezzata; questo è il segno che i miei figli si spoglieranno... Tu, sii forte nella fede!...». La celeste visione non nasconde al veggente che lo attendono giorni di persecuzione e di prove dolorose, ma che Lei lo avrebbe difeso con la sua materna protezione. Poi Bruno viene invitato a pregare molto e a far pregare: «Si preghi assai e si reciti il Rosario quotidiano per la conversione dei peccatori, degli increduli e per l'unità dei cristiani...». E gli rivela il valore delle Ave Maria ripetute nel Rosario: «Le Ave Maria del Rosario che voi dite con fede e con amore sono tante frecce d'oro che raggiungono il Cuore di Gesù...».


Gli fa una bellissima promessa: «Con questa terra di peccato opererò potenti miracoli per la conversione degli increduli...», «Io convertirò i più ostinati con prodigi che opererò con questa terra di peccato...». La Madonna inoltre rivela a Bruno: «Il mio corpo non marcì, né poteva marcire. Mio Figlio e gli angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso...». Con queste parole Maria si presentava anche come Assunta in Cielo in anima e corpo. Mentre a Lourdes (1858) l'apparizione della Madonna confermò il dogma dell'Immacolata Concezione promulgato l'8 dicembre 1854 da Pio IX, alla Grotta delle Tre Fontane, nel 1947, la Madonna anticipa il Dogma dell'Assunzione in Cielo di Maria promulgato da Pio XII il 1° novembre 1950. La Madonna, alla Grotta delle Tre Fontane, raccomandò con chiarezza e precisione di vivere la Divina Dottrina, di vivere il cristianesimo, cioè di vivere la religione.


Ma occorreva dare al veggente la certezza che quella esperienza che stava vivendo, e che tanto avrebbe inciso nella sua vita, non era una allucinazione o un inganno di Satana. Per questo gli dice: «Desidero darti una sicura prova della divina realtà che stai vivendo perché tu possa escludere ogni altra motivazione del tuo incontro, compresa quella del nemico infernale, come molti ti vorranno far credere. E questo è il segno: dovrai andare per le chiese e per le vie. Per le chiese, al primo sacerdote che incontrerai e per le strade, a ogni sacerdote che incontrerai, tu dirai: "Padre, devo parlarle!". Se costui ti risponderà: "Ave Maria, figliolo, cosa vuoi", pregalo di fermarsi, perché è quello da me scelto. A lui manifesterai ciò che il cuore ti dirà e ubbidiscilo; ti indicherà infatti un altro sacerdote con queste parole: "Quello fa per il caso tuo"».

Continuando, la Madonna lo esorta a essere «prudente, ché la scienza rinnegherà Dio», quindi gli detta un messaggio segreto da consegnare personalmente alla «Santità del Padre, supremo pastore della cristianità», accompagnato però da un altro sacerdote che gli dirà: «Bruno, io mi sento legato a te». «Poi la Madonna», riferisce il veggente, «mi parla di ciò che sta avvenendo nel mondo, di quello che succederà nell'avvenire, come va la Chiesa, come va la fede e che gli uomini non crederanno più... Tante cose che si stanno avverando adesso... Ma molte cose si dovranno avverare...». E la celeste Signora lo conforta: «Alcuni a cui tu narrerai questa visione non ti crederanno, ma non lasciarti deprimere». Al termine dell'incontro, la Madonna fa un inchino e dice a Bruno: «Sono colei che sono nella Trinità divina. Sono la Vergine della Rivelazione. Ecco, prima di andare via io ti dico queste parole: la Rivelazione è la Parola di Dio, questa Rivelazione parla di me. Ecco perché ho dato questo titolo: Vergine della Rivelazione». Poi fa alcuni passi, si gira ed entra dentro la parete della grotta. Termina allora quella grande luce e si vede la Vergine che si allontana lentamente. La direzione presa, andando via, è verso la basilica di San Pietro



Da quello che ho letto nella storia racchiusa in questo testo sintetico, su Bruno Cornacchiola,  "Sono colei che sono nella Trinità divina" . Questa espressione è confermata dall'esorcismo che rivela la vera natura dell'Immacolata. Come si può sentire e leggere dall'interpretazione che molti già conoscono, si sente che satana, afferma che la Madre di Cristo è nata prima ancora che il tempo fu, in un tempo lontano, prima che tutto fu creato, per cui ovviamente doveva essere nella Trinità, cioè nel seno del Padre.
Quindi dal testo proposto, penso che Bruno Cornacchiola era un profeta autentico, non so dire fino a quando, o per tutta la sua via, e se ha avuto degli alti o dei bassi, però quel poco che qui ho letto, il testo lo trovo veritiero.

Mentre il Titolo che l'Immacolata esterna nella visione del Cornacchiola:" Sono la Vergine della Rivelazione" cioè intende dire che lei è colei di cui il testo apocalittico tratta, come dire io sono la Vergine dell'apocalisse, cioè la donna che il drago tenterà di uccidere. 

Sul contenuto delle profezie mi riservo di leggere il contenuto. 
Ma certamente bisogna far attenzione ad affibbiare a questo a quell'altro il loro significato, perchè finché le stesse non si sono rivelate tutte le congetture possono essere errate, sopratutto non bisogna assolutamente incollarle a chi ci piace a noi, perchè giochi di potere, per far credere o insorgere il popolo contro questo o quello, quindi fate attenzione a chi vi propone una profezia per suscitare il popolo cristiano l'uno contro l'altro. 

Poi ovviamente bisogna anche capire se sono tutte apparizioni o se tra queste ci sono sogni, perchè l'interpretazione di un sogno è ben diversa che da un apparizione, spesso i sogni s'interpretano, mentre le apparizioni generalmente no, ma non è detto. Per esempio erchè l'apocalisse che è un apparizione visione, ha un significato molto simbolico e al tempo stesso reale, potremo dire che le apparizione con visioni sono interpretabili, mentre le apparizioni discorsive dove l'essere spirituale che parla manifesta chiaramente la sua intenzione, cioè non c'è interpretazione. Spesso le apparizioni sono accompagnate da visioni.

Voglio qui rispondere però ad un sito che qui non mi trovo del tutto concorde, specie ad alcune asserzioni... di cui ho già trattato ampiamente.


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Vado a rispondere alle accuse di cristiani giustizieri di Dio!!


Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia anatema. (Galati 1:8)

Ripropongo qui questo testo, l'angelo di Dio è Anatema per dimostrare che la dichiarazione di Paolo di Tarso a tal proposito è errata, perchè è contro le parole stesse celate in Apocalisse, e dobbiamo sinceramente chiederci chi dei due aveva lo spirito santo, chi dei due fu il vero e più amato apostolo di Cristo, Giovanni l'evangelista o il Paolo di Tarso il persecutore dei Cristiani? O chi ha manomesso il testo di Paolo di Tarso?

Apoc. 14,6 
Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.

Come vedete cari falsi cattolici, le due frasi quella di Giovanni evangelista e quella di Paolo di Tarso sono in netto contrasto tra di loro a chi dei due vogliamo credere? Ovvio volete credere a Paolo per cui tutta l'apocalisse non è vera secondo la vostra intelligenza sopraffina, e dato che l'apocalisse non è vera di conseguenza neppure il vangelo di Giovanni lo è perchè sempre scritto da questo. Conclusione i vangeli non sarebbero più 4 ma solo tre, e come la mettiamo? Per altro non sarebbe neppure vero il primo capito dichiarato autentico dalla chiesa dove dice :" In principio era il Verbo e il Verbo era/è presso Dio e il Verbo era/è Dio..."

Invece vi dico che molto di quello che voi assumete come vero che viene da Paolo di Tarso potrebbe non essere vero o erroneamente intepretato male dalla chiesa o modificato da qualcuno che aveva l'interesse di produrre un anatema, anche Cristo denuncia che nessuno deve fare anatema o scomunica quando parla ai sacerdoti del tempio, chiamandoli ""sepolcri imbiancati..."" Anche lui comanda di non porre nessun anatema e come mai un Paolo di Tarso s'ingegna di scrivere una cosa contro la parola stessa di Cristo? e Per fino dello Spirito Santo che ispirò Giovanni Apostolo? 



Aggiungo le parole di Gesù:

"13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. 
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi."

"Chiudere le porte del regno dei cieli agli uomini"
 è fare anatema...


"Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia anatema. (Galati 1:8)"

Oltretutto è pure un eresia dire che si rifiuta la testimonianza di un angelo che viene dal cielo e se dal cielo arriva CRISTO anche Lui secondo questa logica dobbiamo rifiutare? Perchè il testo di Paolo Tarso, asserisce proprio questo concetto; CHIUNQUE VENISSE DAL CIELO AD ANNUNCIARE UNA PAROLA DIVERSA DA QUELLA CHE NOI CONOSCIAMO((noi)vi abbiamo  annunciato) O CHE CI SIAMO IMPOSTA SIA ANATEMA  questo è in realtà quello che il testo di Paolo di Tarso cela.  C'è da chiedersi chi ha scritto veramente questo testo che stato accreditato a Paolo di Tarso, l'apostolo consacrato e accettato dagli altri apostoli o chi, la Chiesa ?


"Tu mi perseguiti, ora basta! Entra nell'ovile santo, corte celeste in terra. Il giuramento di Dio è e rimane immutabile: i nove venerdì del Sacro Cuore, che tu facesti, amorevolmente spinto dalla tua fedele sposa prima di iniziare la via dell'errore, ti hanno salvato!".

Anche se queste effettivamente sono le stesse parole date da Gesù già in cielo a Paolo mentre era in viaggio nel deserto quando perseguitava Dio ed era con gli Israeliti. Ma dobbiamo chiederci se non fosse vero? Perchè Satana le ripropone per far piacere a Dio?  La Madonna non si sostituisce mai al Figlio suo, semmai fa da portavoce del figlio e bisogna anche dire che Ella promuove il Figlio e le fa da ambasciatrice. Se no perchè Gesù avrebbe detto a Pietro:" potrò delle mie cose fare quello che voglio?" Come dire posso decidere io, quello che mi pare fuori dal tuo pensiero o chiesa? E come dire non tutto quello che tu leggerai in questo vangelo io l'ho comunicato, è la stessa cosa, e come dire io che sono Cristo posso in qualsiasi momento cambiare le regole e le leggi come mi aggrada, certo ovvio!...la frase di Cristo a Pietro è molto grave e molto perentoria, frase che ne gli ortodossi, ne i protestanti, ne il clero cattolico amano mai ricordare, perchè urta tutti, saper che abbiamo un Dio che ama far quello che gli pare di noi, in barba a quello che noi pensiamo o vogliamo, sovvertendo anche quello che noi pensiamo, questo dice la frase. Quindi perchè no, la Madre di Cristo non può riportare le stesse frasi del Figlio, e perchè no, essa non lo può rappresentare, se è stato il Figlio a comandare questo? E perchè no la Madre del Figlio, non può entrar a far parte della Trinità di Dio, se il Padre Celeste lo ha voluto? Che ne sappiamo noi se Yeshua ha deciso questo verso di Lei, siamo noi giudici di Dio? Cosa ne sappiamo noi di cosa ha fatto Dio della Madre del Figlio Suo? Non sappiamo un emerita cippa!!!! 

Siamo invece portati dal nostro orgoglio, dalla nostra presunzione satanica a stabilire cosa Dio può o non può fare, neanche da credere,  nemmeno ci rendiamo conto che stiamo parlando sotto induzione satanica, perchè quando una persona è animata non da giustizia ma da acredine verso  la Madre di Cristo, significa che costui è animato da satana non dallo Spirito Santo. 


"RIVOLGERSI AL SACERDOTE CHIAMANDOLO PADRE???
E' sbagliato rivolgersi agli esseri umani chiamandoli "padre"."

Su questo posso dar ragione visto che è un comandamento del Figlio Gesù, per cui la Madre Santissima non esce dalla volontà del Figlio Suo. Forse coloro che scrivono in questo sito, non sanno che molto spesso, è la chiesa  aggiunge parole di rispetto verso il pontefice; nei testi di vari veggenti, cosa che proprio non si dovrebbe fare, ma le correzioni sono tipiche in chi ne sa una pagina più di Dio.


"IL ROSARIO? Preghiere alla Madonna e idolatria, solo una pratica pagana condannata nella Bibbia. Gesù non può essere felice di questo e non possiamo fare breccia nel suo cuore trasgredendo i comandamenti di Dio. Lo ha più volte detto nei Vangeli.
Con questa terra di peccato opererò potenti miracoli per la conversione degli increduli. Sicuramente! Il diavolo può fare miracoli e convertire le anime a qualcosa che non sia Dio."

La pratica che questi protestanti sostengono, è invece voluta da Cristo, perchè egli dice sempre chi ama mia madre è come se amasse Me, chi prega mia madre è come se pregasse Me, ma ammettendo che questo non sia vero, dovrebbero spiegare come mai i demoni temono di più l'ave maria che lo stesso Padre Nostro, e come mai il solo pronunciare il Nome della S.Sma sposa e Madre di Dio li fa tremare e torturare infinitamente? Se non hanno mai assistito ad un esorcismo sarà il caso che assistano, e sottopongano queste domande ai demoni che con le dovute maniere e le dovute formulazioni antiche, si può ottenere da loro la rivelazione della verità che satana conosce molto meglio di noi...che siamo alquanto presuntuosi.. specie certi esseri umani...
Ma sono certo che molti protestanti, evangelici, hanno già fatto queste domande e che hanno anche ricevuto risposte che non li hanno soddisfatti, perchè loro volevano aver soddisfazione dai demoni, secondo il loro pensiero contro la madre di Cristo, posso dire a costoro che chi si oppone alla deità della Madre di Cristo rifiuta anche il figlio in realtà.

"Certo! E COME MAI NESSUNO DEGLI APOSTOLI NE PARLO' NEI VANGELI?"
Ma come tanto intelligenti che non lo sanno, che tra gli apostoli vi era la convinzione che la donna fosse inferiore all'uomo per cui da escludere dall'essere considerata, anche la Madre di Cristo, ma poi c'è da fare anche un altro discorso, cosa ne sappiamo noi di quanto di quello che fu scritto dagli apostoli, arrivò fino a noi? Nulla sappiamo, non eravamo presenti.




 "Come può essere un apostolo più grande del Suo Maestro?"


L'Anatema è un atto di superbia, verso Dio! 


Certo la prudenza non è mai troppa!